Amo leggere, da sempre.
Ricordo i primi libricini di cartone spesso: il libro della buonanotte, delle lettere dell’alfabeto, Biancaneve, Pocahontas…
E poi quelli del battello a vapore, i piccoli brividi e poi i primi romanzi, che poi sono diventati tanti, tanti…e che mi hanno offerto meraviglie e rifugio ed evasione e sogni e avventura.
I segnalibri sono sempre stati, e sempre di più lo sono diventati nel tempo, una cosa bella dentro una cosa bella.
Nel tempo, con la mia mamma, lettrice come me (o meglio io come lei), ne abbiamo collezionati davvero tanti, perché, d’altronde, tanti erano i libri che desideravamo esplorare: albi illustrati, dizionari, saggi, guide, storie, tante storie.
Così nel tempo il segnalibro è diventato per me un elemento portatore sia di bellezza sia di amore. Di cura, di gioia per quel libro che è così tante cose. Di affetto per quella persona a cui decidi di regalarlo (“un pensierino” ti dici) e che sai che lo apprezzerà e che magari ti penserà ogni volta che aprirà le pagine e si ricorderà che è importante per te.
Poi un giorno, non so propriamente bene perché, l’apprezzamento per i segnalibri si è fuso con altre due cose che mi affascinano da sempre: disegnare (e i colori)..e le uova!
Le uova sono un simbolo meraviglioso: di vita, rinascita.
E così mi sono ritrovata sulla penisola della cucina a dipingere una serie di segnalibri che avevano come soggetto delle uova. Per la pura voglia di farlo.
Ecco come sono nati i segnalibri L’Ov(e), i primi.
Poi sono arrivate le altre collezioni e tutti i segnalibri personalizzati su richiesta. Un tripudio di colori e gioia, realizzati tutti a mano con dedizione, gioia e gratitudine.
Ecco, questa è la storia di come sono nati i primi segnalibri, di come è nato AmArte e di cosa trovi dentro ogni creazione, o almeno di quello che si può esprimere a parole, perché come dice Antoine de Saint-Exupéry “Non si vede bene che col cuore. l’essenziale è invisibile agli occhi”.

